La grotta si presenta con un ampio portale al quale segue una galleria rettilinea che scende con modesta pendenza per un centinaio di metri sino ad esaurirsi in un cunicolo impraticabile.
I pochi resti preistorici che il Moser trovò nel 1900 andarono perduti e la grotta non venne più investigata da altri ricercatori.
Nel corso della prima guerra mondiale, gli austriaci vi apportarono delle sostanziali modifiche, costruendo piazzole con baracche, erigendo mura e gradinando l'accesso.
Numerosi resti di vestiario, suppellettili ed altri oggetti di fattura militare, testimoniano come la cavità fosse stata a lungo occupata dalle truppe imperiali.