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Sistiana, con la sua baia ampia e tranquilla, apre, è il caso di dirlo, un
insolito varco al mare, una breccia nell'alta costiera dell'altopiano carsico; l'enorme
massa rocciosa, rivelata non lontano dalle cave di pietrisco, è qui nascosta da una
fitta, rigogliosa vegetazione in cui spiccano le gialle macchie delle ginestre. Sistiana
è un'oasi marina e mediterranea annidata nel calcare. La sua bellezza nasce dal
contrasto, che però qui non è palese come in altri porticcioli - quasi inventati
dall'uomo - lungo la costa, in corrispondenza di Aurisina o di Santa Croce. Il folto dei
boschi e delle macchie sembrano quasi mediare armonicamente il trapasso delle forme. Solo
in direzione di Duino la muraglia di roccia spicca inesorabile e verticale. Ai suoi piedi,
in certi luoghi segreti sgorgano fredde sorgenti sottomarine, quasi a ricordare che, non
lontano, nel corpo profondo della terra, il Timavo prosegue il suo cammino remoto verso le
fonti di San Giovanni.
La baia, un tempo rinomato luogo di villeggiatura austroungarico offre oggi una delle
spiagge più curate ed ampie di tutta la costa triestina. Vi si trovano stabilimenti
balneari, un porto turistico e una tranquilla pineta. Rinomati ristoranti di pesce,
chioschi di bibite, mercatini e perfino una divertente discoteca da spiaggia soddisfano le
esigenze dei turisti di ogni tipo. La vista che si gode dallo spazio proprio accanto
all'ufficio di promozione turistica che sovrasta la baia è entusiasmante. Impossibile
rinuciare a scendere per ammirare il mare. |
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