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Carsismo ipogeo

Abbiamo già avuto modo di vedere qua e là anche negli altri siti questi tipici affioramenti di rocce calcaree. Siamo davanti a quelli che gli studiosi tedeschi hanno definito come Karrenfeld, i campi solcati, che presentano delle caratteristiche microforme di carsismo sempre legate all'azione dissolutiva dell'acqua. Parliamo delle scannellature, molto diffuse e formate da solcature parallele dirette secondo le linee di massima pendenza e separate da taglienti crestine. Delle vaschette di corrosione, costituite da microdepressioni generalmente a fondo piano che si formano su superfici quasi orizzontali; hanno una forma ovoidale i cui diametri, maggiore e minore, sono in media 20 e 13.5 cm, ma che possono arrivare sino a 4 metri, con una profondità di 40 cm, nei campi solcati di Borgo Grotta, nei pressi della celebre Grotta Gigante. Dei fori di dissoluzione, fori dal diametro di 1 cm sino a 1 metro, che penetrano nel calcare con inclinazioni che seguono le fessurazioni. Quando i banchi calcarei superficiali si trasformano in campi di pietrisco prendono il nome di grize sempre determinate dalla dissoluzione differenziata di diversi tipi di calcare. Le grize costituendosi su calcari con una maggior percentuale di intrusivi, possono originare e coprirsi con un mantello di terra rossa su cui può successivamente attecchire la vegetazione.
Il calcare è una roccia sedimentaria formata principalmente da carbonato di calcio, proveniente dai resti di gusci di molluschi (rudiste) e di foraminiferi (alveoline e nummuliti), e da altri minerali che a seconda del loro contenuto renderanno il calcare più o meno carsificabile. Infatti è il carbonato di calcio, determinante la purezza del calcare, che viene sciolto dall'acqua piovana resa acidula dall'anidride carbonica incontrata nel passaggio atmosferico, e ancora di più passando in un terreno ricco di sostanze organiche. Questo processo di dissoluzione che prende il nome di carsismo può interessare rocce calcaree superficiali (carsismo epigeo) e sotterranee (carsismo ipogeo). I campi solcati, le grize assieme alle doline sono delle macroforme di carsismo epigeo, mentre le grotte sono notissimi fenomeni del carsismo ipogeo.
Vale la pena infine di citare tra le note geologiche di questa stazione l'altra roccia del Carso, il flysch. Essa è costituita da un'alternanza di marne ed arenarie, rocce impermeabili, sedimentarie formate da un miscuglio di finissimo materiale calcareo e argilloso, le prime, e da granuli sabbiosi più o meno cementati tra loro, le seconde. Il termine flysch deriva dalla parola tedesca "fliessen" che significa scorrere.