Comune di Duino Aurisina | Občina Devin Nabrežina

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La cave di Pietra

cave di pietra

Un aspetto dell'attivita' economica del Carso, piuttosto vistoso, dal punto di vista del paesaggio e' dato dalle cave di pietra. La zona di maggiore attivita' e' quella di Aurisina (in sloveno nabre�ina) dove si trovano anche cave - tra cui la Cava Romana - sfruttate al tempo della dominazione di Roma.
Secondo la leggenda, a quell'epoca le cave erano collegate con una lunga galleria alla riva del mare, dove i blocchi venivano caricati direttamente sulle imbarcazioni. Ipotesi verosimile, anche se in realta' della galleria non si e' mai trovata traccia.
Dopo secoli di abbandono, lo sfruttamento della cava riprese su scala industriale nel 1845 ed ebbe un impulso fortissimo con la costruzione della linea ferroviaria Vienna-Trieste, non solo per il largo impiego che si fece di questa pietra nella costruzione dei manufatti e delle stazioni principali, ma soprattutto perche' improvvisamente le possibilità di trasporto si erano moltiplicate verso una quantità di lontani mercati. Le ottime qualita' di questo materiale, tenacita' e compattezza, uniformita' della grana e mancanza di fessurazioni, furono in poco tempo apprezzate ovunque e in pochi anni enormi quantita' del "calcare di nabre�ina" (questo e' il nome sloveno della localita') presero la via di Vienna, Budapest, Monaco e di tutte le piu' importanti città del centro-Europa.
"Il limite della grandezza dei blocchi estraibili e' dato soltanto dalla forza degli impianti di sollevamento; per esprimersi con un esempio drastico, diro' che se si potesse disporre di gru ultrapotenti e se cio' avesse un'utilita' qualunque, si potrebbe estrarre una casa monolitica, fondamenta e tetto compresi". Cosi' scriveva l'architetto Arduino Berlam autore tra l'altro del progetto del Faro della Vittoria a Trieste, realizzato appunto con questa pietra. A Milano essa e' stata impiegata nella costruzione della Stazione Centrale, dove si ricavarono figure da blocchi di cento tonnellate. A Trieste la realizzazione certamente piu' famosa con il bianco calcare di Nabresina e' il Castello di Miramare. Nella Cava Romana si estraggono tre diversi tipi di pietra, denominati "Nabresina Brecciata", a grandi fossili e fondo grigio chiaro, "Nabresina Galleria", a piccoli fossili e fondo grigio scuro, "Nabresina Roman Stone" (o Statuaria Romana), a grana finissima, particolarmente adatta per architettura e scultura.