Comune di Duino Aurisina | Občina Devin Nabrežina

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Duino e castello

castello

Già in lontananza si scorgono i due castelli di Duino. Saldo e ben visibile quello nuovo, mascherate dalla vegetazione le rovine di quello vecchio. Di quest'ultimo, che risale al XI secolo, si distingue solamente la sagoma di un torrione e di un'arcata che testimoniano le sanguinose battaglie contro i Veneziani e i Turchi.
Sotto i ruderi del vecchio castello una roccia a picco sul mare, sembra raffigurare una donna pietrificata, nota anche con il nome di Dama Bianca. La leggenda vuole che la dama di sasso, vittima della gelosia del marito, fosse gettata in mare da uno scoglio situato subito sotto il castello e che ora vegli ogni notte in una camera dove si trovava la culla della sua piccola figlioletta, per tornare poi all'alba nella roccia. Il masso della leggenda è tuttora facilmente riconoscibile.
Imponentemente arroccato su un ciglio della roccia carsica e stupendamente proteso a picco sul mare è invece il nuovo castello di Duino. Molto ben conservato, il maniero è stato più volte ingrandito, rimaneggiato e restaurato nel corso dei secoli. Il primo documento scritto sull'attuale castello porta la data del 1363, quando venne distinto dall'altra adiacente Rocca più antica, risalente al 1139.
Guardando alla sua struttura essenziale, il castello è tuttora circondato, verso la terraferma, da possenti bastioni fortificati, pare costruiti su preesistenti mura romane; la torre divisa in differenti piani serviva lungo come prigione.
Una volta entrati nel castello, lo spettacolo naturale che si gode dalle finestre è davvero straordinario: la vertiginosa vista a strapiombo sul mare e la suggestiva visione a perdita d'occhio sul Golfo di Trieste tolgono letteralmente il fiato.La storia del castello è legata alla famiglia dei Principi della Torre e Tasso. I della Torre di Duino furono non solo mecenati, letterati e fondatori di scuole, conventi e istituzioni varie, ma anche condottieri nelle continue guerre turche, promotori di grandiose opere di bonifica nel Goriziano e pazienti mediatori tra l'Impero e la Serenissima Repubblica di Venezia. Il castello ospitò molti personaggi famosi, letterati, poeti artisti e filosofi: soggiornarono a Duino i Conti di Chambord e l'Imperatrice Sissi, l'Arciduca Massimiliano con la moglie Carlotta del Belgio, Keyserling, Rudolf Kassner, Eleonora Duse e Gabriele D'Annunzio, Paul Valky, Mark Twain, Hugo von Hofmannsthal, l'Arciduca Francesco Ferdinando, proprio prima di partire per Sarajevo. Tra gli ospiti del castello, una particolare menzione spetta al poeta boemo Rainer Maria Rilke, con il quale la principessa Maria affascinata dallo straordinario uomo intrattenne sempre una fitta corrispondenza. Rilke soggiornò al castello nel 1910. Vi compose le prime elegie, poi chiamate appunto Elegie Duinesi, terminate successivamente nel 1923 e dedicate alla principessa.