Comune di Duino Aurisina | Občina Devin Nabrežina

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Percorso geomorfologico

Il Carso ambiente unico nel suo genere è spesso esemplificato da stereotipi che certamente lo definiscono ma che banalizzano anche le sue caratteristiche peculiari.
Il Carso è un altipiano che si trova alle spalle di Trieste. Ha un'estensione di 400 Kmq con l'asse maggiore diretto da Sud Est a Nord Ovest, i fianchi ripidi, mentre all'interno prevalgono dolci rilievi e diverse zone pianeggianti. I suoi confini sono segnati dal golfo di Trieste a Sud Ovest, dalla pianura friulana orientale e dal fiume Isonzo a Nord Ovest e a Nord Est dal suo affluente Vipacco, mentre a Sud Est dai monti della Vena.

Le numerose aree di bianco calcare rendono l'ambiente carsico del tutto particolare.
La morfologia attuale dell'altipiano è il prodotto della intensa e prolungata attività erosiva e corrosiva delle acque meteoriche e della differente carsività delle rocce affioranti. Si susseguono quindi aree a carsificazione profonda ad aree con carsificazione meno intensa, mentre quelle non carsificate rimangono molto scarse.
I rilievi sono rappresentati da colline separate da modeste selle con dislivelli di qualche centinaio di metri rispetto i fondo valle. Questi ultimi, prodotti dalla dissoluzione dei calcari e non dallo scorrere e divagare di corsi d'acqua, sono spesso poco ampi. La frequenza di questi avvallamenti, spesso ricoperti di terra rossa, trasforma le aree pianeggianti, movimentandole molto intensamente. Gli avvallamenti si chiamano "doline": termine di origine slovena che sta ad indicare una valle formatasi molto probabilmente con il crollo della volta di una grotta.
Per quanto riguarda l'idrografia carsica, che costituisce uno degli aspetti più significativi dell'ambiente "fisico", vanno segnalati tutti quei fenomeni di erosione sotterranea delle acque che danno origine a fenomeni carsici unici al mondo: grotte caverne, cunicoli, laghi, risorgive, uvala, polje, campi solcati, Karren e vaschette, pozzi, abissi e inghiottitoi.

E' d'obbligo ricordare per la sua importanza nei dintorni di S.Canziano, e quindi fuori ma non distante dal territorio del comune di Duino Aurisina, uno dei più spettacolari sistemi ipogei, quello in cui fra profondissime doline di crollo e strette forre il fiume Timavo si inabissa nelle viscere del Carso percorrendo alcuni chilometri di ampie gallerie.

Per quanto riguarda le caratteristiche geologiche del substrato si possono distinguere gli effetti pratici di tre grandi gruppi litologici: i calcari, i calcari più o meno dolomitici, e il Flysch arenaceo-marnoso. I calcari sono la roccia decisamente prevalente sul territorio ed affiorano con notevole continuità in quasi tutta l'area in questione (più del 75%), sono generalmente compatti e di età diversa (da 100 a 400 milioni di anni fa), più o meno fossiliferi, di colore biancastro e grigio scuro.
I calcari dolomitici e le dolomie, poco carsificabili, affiorano in una ristretta fascia tra Malchina e Sesana. Essi danno origine ad un suolo terroso-detritico, con scarsi affioramenti rocciosi superficiali e copertura diffusa.
Ridotte sono le aree occupate dal Flysch (circa il 15%) , formazione non carsificabile data da alternanze fitte di marne ed arenarie quarzoso feldispatiche.

Si consiglia il territorio ad esperti del settore e appassionati: archeologi, geologi, speleologi, alpinisti, ma anche ad un turismo culturale specifico (itinerari slow).
Per tutti gli approfondimenti di carattere storico e archeologico, nonchè per informazioni più dettagliate sui fenomeni di "carsismo ipogeo" e sulle cavità ritenute tra le più celebri al mondo (alcune attrezzate al pubblico, altre di importanza solo speleologica e scientifica) rimandiamo il pubblico alle pagine monotematiche dello stesso sito.